La sicurezza negli ambienti a rischio esplosione è regolata da due direttive complementari che coinvolgono costruttori e utilizzatori. La Direttiva 2014/34/UE si rivolge ai produttori, imponendo l'obbligo di certificare le apparecchiature destinate ad aree pericolose attraverso rigorose procedure di valutazione, la marcatura ATEX e CE, e la redazione di una dichiarazione di conformità UE. Questa norma, che ha sostituito la precedente 94/9/CE nell'aprile 2016, garantisce che ogni macchinario immesso sul mercato rispetti i requisiti essenziali di igiene e sicurezza.
Parallelamente, la Direttiva 99/92/CE tutela la salute dei lavoratori e ricade sotto la responsabilità dei datori di lavoro che mettono in esercizio tali attrezzature. Gli obblighi principali includono un'attenta valutazione dei rischi e della persistenza delle atmosfere esplosive, che si traduce in una mappatura del sito suddivisa per zone. Sulla base di questa analisi, il datore di lavoro deve selezionare i macchinari idonei, formare adeguatamente il personale e redigere il Documento Protezione Contro le Esplosioni (DPCE), garantendo così che l'intera gestione operativa sia allineata ai più alti standard di prevenzione.