EPL - Equipment
Protection Level

I Livelli di Protezione EPL
Prima dell’introduzione della Direttiva ATEX 94/9/CE, il modo di protezione era l’unico requisito obbligatorio, che stabiliva l’idoneità di un’apparecchiatura in una determinata ZONA. La Direttiva ATEX 94/9/CE rovescia l’approccio che si focalizza sulla ZONA di istallazione, classificando le apparecchiature, indipendentemente dal MODO DI PROTEZIONE, in tre categorie per i gas, 1G, 2G, 3G e tre categorie per le polveri 1D, 2D, 3D che determinano in quale zona possono essere installate. 
La norma EN 60079-14 del marzo 2010 ha introdotto il Livello di Protezione dell’Apparecchiatura, EPL (Equipment Protecion Level) come metodo di valutazione del rischio. Sostanzialmente l’attenzione si è spostata dalla probabilità o frequenza della presenza dell’Atmosfera Esplosiva, al rischio intrinseco di accensione dell’attrezzatura stessa. E’ importante sottolineare che i due metodi sono alternativi e il secondo non sostituisce il primo. I livelli EPL per i gas sono: Ga, Gb, Gc, e per le polveri Da, Db, Dc.

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Il sistema di classificazione del Livello di Protezione delle Attrezzature, noto come EPL, definisce il grado di sicurezza dei dispositivi destinati a operare in ambienti a rischio di esplosione, distinguendo tra atmosfere sature di gas e quelle caratterizzate dalla presenza di polveri combustibili. In entrambi i contesti, la normativa individua tre stadi di protezione progressivi, identificati dalle lettere a, b e c, che determinano la capacità del macchinario di non diventare una sorgente di innesco anche in condizioni critiche.

Per quanto riguarda il settore dei gas, il livello Ga rappresenta la protezione molto elevata, studiata per garantire l'incolumità anche di fronte a guasti rari o imprevisti, oltre che nel normale esercizio. Scendendo di un gradino, il livello Gb offre una protezione elevata che assicura l'assenza di accensioni durante il funzionamento standard e in caso di malfunzionamenti previsti, sebbene non regolari. Infine, il livello Gc fornisce una protezione aumentata, focalizzata principalmente sulla sicurezza durante l'uso ordinario, integrando comunque accorgimenti supplementari per gestire quegli eventi che possono verificarsi con una certa frequenza.
In modo del tutto speculare, il sistema gestisce il rischio legato alle polveri combustibili attraverso le sigle Da, Db e Dc. Il livello Da garantisce lo standard massimo di sicurezza, rimanendo inattivo come fonte di innesco anche in presenza di guasti estremamente rari. La categoria Db assicura invece un livello di protezione elevato, idoneo a contrastare i malfunzionamenti che ci si aspetta possano accadere sporadicamente durante la vita dell'attrezzatura.

A completare il quadro è il livello Dc, che offre una protezione aumentata per il funzionamento normale, includendo misure cautelative affinché il dispositivo resti sicuro anche quando soggetto a guasti regolari e attesi. In sintesi, questa scala permette di selezionare l'apparecchiatura più idonea non solo in base al tipo di sostanza pericolosa, ma soprattutto in base alla gravità e alla probabilità dei guasti che il sistema deve essere in grado di neutralizzare.
LIVELLO DI PROTEZIONE DELL’ATTREZZATURA EPL
GAS
GaApparecchiatura per atmosfere esplosive per la presenza di gas, con un livello di protezione “molto elevato” che non è una sorgente di accensione durante il funzionamento normale o in caso di guasto previsto o quando soggetto ad un guasto raro.
Gb Apparecchiatura per l’utilizzo in atmosfere esplosive per la presenza di gas, con un “elevato livello” di protezione che non è sorgente di accensione durante il funzionamento normale o quando soggetta a malfunzionamenti previsti, benché non in modo regolare.
GcApparecchiatura per l’utilizzo in atmosfere esplosive per la presenza di gas, con un livello di protezione “aumentato”, che non è una sorgente di accensione durante il funzionamento normale e che presenta alcune misure di protezione addizionali per assicurare che rimanga una sorgente di accensione non attiva in caso di eventi attesi con regolarità
POLVERI
DaApparecchiatura per atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili, che presenta un livello di protezione “molto elevato” e che non costituisce una sorgente di accensione in funzionamento normale o quando soggetta a guasti rari.
DbApparecchiatura per atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili, che senta un livello di protezione “elevato” e che non costituisce una sorgente di accensione in funzionamento normale o quando soggetti a guasti previsti, benché non in modo regolare.
Dc Apparecchiatura per atmosfere esplosive per la presenza di polveri, con un livello di protezione “aumentato” che non costituisce una sorgente di innesco durante il funzionamento normale e che può avere protezioni addizionali per assicurare che rimanga inattiva come sorgente di innesco nel caso di guasti regolari ed attesi.
Il sistema di classificazione ATEX stabilisce una correlazione rigorosa tra le categorie delle apparecchiature, le zone di installazione e i relativi livelli di protezione per garantire la sicurezza in presenza di atmosfere potenzialmente esplosive. Per quanto riguarda le sostanze gassose, la categoria 1G identifica dispositivi con un livello di protezione molto elevato, obbligatori per l'impiego in Zona 0, dove il rischio è costante; tali macchinari adottano tipologie di protezione estremamente sicure come Ex da, Ex ia o Ex ma, corrispondenti al livello di protezione dell'attrezzatura Ga.

Qualora il gas sia presente solo occasionalmente, ovvero in Zona 1, si ricorre alla categoria 2G, che offre un livello di protezione elevato attraverso metodi come Ex db, Ex eb o i sistemi a sovrapressione Ex pxb, garantendo un EPL di tipo Gb. Nelle aree meno critiche classificate come Zona 2, dove il gas è presente solo raramente, è sufficiente la categoria 3G con un livello di protezione normale e EPL Gc, che sfrutta modalità costruttive semplificate ma efficaci come Ex ec, Ex ic o Ex n.
In modo speculare, la normativa disciplina il settore delle polveri combustibili definendo gerarchie di sicurezza equivalenti. La categoria 1D è destinata alla Zona 20, il cuore del rischio polveri, e richiede un livello di protezione molto elevato identificato dall'EPL Da, ottenuto principalmente mediante l'impiego di tecniche di sicurezza intrinseca Ex ia o incapsulamento Ex ma. Per le aree di Zona 21 si adotta la categoria 2D con un livello di protezione elevato ed EPL Db, che si avvale di protezioni come Ex ib o custodie a prova di polvere Ex tb.

Infine, per la Zona 22, dove il pericolo è solo sporadico, si impiega la categoria 3D con un livello di protezione normale ed EPL Dc, utilizzando soluzioni tecniche quali Ex tc o Ex mc per prevenire l'innesco. Questa struttura garantisce che ogni componente tecnico sia perfettamente commisurato alla pericolosità del sito, assicurando che la modalità di protezione specifica, dal contenimento dell'esplosione alla limitazione dell'energia, rispetti sempre i requisiti minimi di sicurezza imposti dalla zona di utilizzo.
Categoria
ATEX
SostanzaLivello
Protezione
Zona
Utilizzo
Tipo
protezione
EPL
1GGasMolto ElevatoZona 0Ex da, Ex ia, Ex maGa
2GGasElevatoZona 1Ex db, Ex eb, Ex ib, Ex mb, Ex ob, Ex pxb, Ex qbGb
3GGasNormaleZona 2Ex dc, Ex ec, Ex ic, Ex mc, Ex n, Ex oc, Ex pzc, Ex qcGc
1DPolveriMolto ElevatoZona 20Ex ia, Ex ma, Ex taDa
2DPolveriElevatoZona 21Ex ib, Ex mb, Ex pyb, Ex tbDb
3DPolveriNormaleZona 22Ex ic, Ex mc, Ex pzc, Ex tcDc
Proiettore industriale atex 9101

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