Entrando nel dettaglio tecnico della protezione, la stringa descrive il metodo costruttivo utilizzato, come ad esempio la custodia a prova di esplosione (db) o la protezione tramite custodia per le polveri (tb). A questo segue l'indicazione del gruppo di sostanze, dove sigle come IIC o IIIC indicano che l'apparecchio è idoneo anche per i gas o le polveri più pericolosi e infiammabili, come l'idrogeno o le polveri metalliche conduttive.
Un aspetto cruciale riguarda la gestione del calore, espressa attraverso la Classe di Temperatura per i gas (dove ad esempio T4 garantisce che la superficie non superi i 135°C) o la temperatura massima reale per le polveri, come T80°C. La lettura si conclude con il livello di protezione dell'attrezzatura (EPL) e il grado IP, che certifica l'impermeabilità a polvere e acqua. Infine, i riferimenti al certificato riportano l'anno di emissione e il numero progressivo, spesso chiusi dalla lettera X, un monito fondamentale che segnala la presenza di condizioni speciali per l'installazione e l'uso in sicurezza.